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"In materia di sviluppo concorrenziale del settore della distribuzione dei carburanti,i gestori dei singoli punti di vendita di carburante al dettaglio possono liberamente rifornirsi da qualunque produttore o rivenditore...........per la parte eccedente il 50% di quanto erogato nel precedente anno dal singolo punto vendita...........a decorrere dal 1gennaio 2012...."
Così La Manovra testè resa pubblica
Si annullano di fatto, e per legge, i contratti in essere fra gestori e proprietari dei punti vendita - fra gestori e compagnie petrolifere fornitrici - fra proprietari e compagnie - fra gli stessi e i fornitori di altri beni e servizi.
Chi pagherà le manutenzioni? Chi adeguerà gli impianti alle sempre nuove e sorprendenti prescrizioni, ultima l' obbligo dell' installazione dei self-service prepagamento( ma non dimentichiamo i depuratori di piazzale per le acque piovane)? Chi controllerà la qualità del prodotto di differente provenienza miscelato in serbatoio?
Può accadere che si spezzi un delicato meccanismo basato sui reciproci controlli e sul rispetto delle esigenze di ognuno, non ultimi i consumatori che possono godere di prezzi frutto di una fortissima concorrenza già da alcuni anni.
Non sembrano misure volte a concorrenza e sviluppo.. o meglio sviluppo sì...ma dei supermercati..e eliminazione della concorrenza dei proprietari privati, serenamente espropriati dei propri beni, per salvare l' Italia.
Forse non si è ben meditato o forse, come spesso accade, si appoggia demagogicamente una parte a discapito di un' altra |